Dalla valle impero alle grotte di toirano :
Percorrendo la valle dell'Impero, lungo l'antica via di collegamento con il Piemonte si incontrano colline ricoperte di ulivi e vigneti che a Colle di Nava lasciano il passo a profumati campi di lavanda. Nel territorio alle spalle della piana d'Albenga si ammirano castelli e torri merlate, testimoni di un glorioso passato. Il viaggio termina alle grotte di Toirano, nelle ampie sale colme di concrezioni.
| Dal Colle di San Bartolomeo a Pieve di Teco |
| L'itinerario offre una grande varietà di ambienti e di centri abitati, con una puntata in Piemonte, lungo la valle del Tanaro. Da Imperia la strada risale la valle dell'Impero, perpendicolare alla costa, fino al colle di San Bartolomeo (620 m); la bassa valle, lungo la direttrice storica verso il Piemonte, ha da qualche tempo assunto il ruolo di polo di sviluppo industriale dell'Imperiese, con diversi opifici; ma subito dopo viene l'ulivo, di cui sono ammantati i dolci e ampi declivi collinari, dai quali ogni tanto emergono piccoli centri abitati. Superato il colle di San Bartolomeo e discesi in valle Arroscia si giunge a Pieve di Teco, centro sorto all'incrocio di alcune direttrici stradali per il Piemonte; interessanti la chiesa della Madonna della Ripa, l'ex convento degli Agostiniani e la grandiosa collegiata di San Giovanni Battista di fine XVIII secolo. |
|
|
| Pornassio |
| L'itinerario prosegue risalendo l'alta valle, sempre fra uliveti, che cominciano a cedere spazio ai vigneti. Oltre Pornassio (notevole il castello, apprezzato il vino), superato il bivio per Cosio d'Arroscia, è presto raggiunto il verde e dolce Colle di Nava (947 m), le cui estese praterie, circondate da boschi, accolgono coltivazioni di lavanda e immettono nella valle del Tanaro. |
|
|
| Castelvecchio di Rocca Barbena |
| Dopo Ponte di Nava la valle giunge a Ormea, borgo medievale sovrastato dai ruderi del castello, punto di incontro tra gli influssi piemontesi e quelli liguri, oggi sede di villeggiatura estiva, il successivo abitato di Garessio offre diversi esempi di abitazioni medievali. Tornando verso la costa s'incontra Castelvecchio di Rocca Barbena, dominato dal castello dei Clavesana, borgo fortificato sviluppato a gironi concentrici, di tipica impronta ligure. La visione sui monti circostanti è grandiosa. |
|
|
| Da Balestrino ad Albenga |
| Una strada secondaria conduce a Balestrino, la cui origine feudale è denunciata dal maniero del XVI secolo (in seguito distrutto e ricostruito). Poco dopo si giunge a Toirano, borgo agricolo sorto alla confluenza di due valli in gran parte rocciose, in cui si aprono le famose grotte, la cui visita, possibile tutti i giorni dell'anno, è d'obbligo per la straordinaria importanza naturalistica e paleontologica. Da Borghetto Santo Spirito la via Aurelia conduce al maggiore centro monumentale della riviera di Ponente, Albenga. |
|
|
 |