Tempo moderno :
Mostra a Palazzo Ducale. Tempi moderni, 1906 - 2006. Lavoro, macchine e automazione nelle Arti
Gli artisti del Novecento e il lavoro...
Attraverso dipinti, sculture e disegni, ma includendo anche i linguaggi della fotografia e del cinema, la mostra racconta lo sguardo degli artisti del Novecento sul mondo del lavoro, inteso come componente fondamentale della società.
Parte da realismo europeo di fine Ottocento...
Da una prima sezione introduttiva dedicata al realismo europeo di fine Ottocento, il percorso espositivo si sofferma sulle tensioni sociali e le innovazioni visive delle Avanguardie storiche europee, per passare poi agli sperimentalismi Bauhaus in Germania, al meccanicismo di Fernand Léger in Francia, all'irrisione critica dada e surrealista.
Il Secondo dopoguerra
Soprattutto in Italia, avviene una sostanziale frattura della ricerca visiva, tale che l'impegno sociale e l'attenzione per il mondo del lavoro sono per lo più affidate a una scelta di matrice realista.
Negli anni Sessanta, mentre si assiste a una nuova, grande ondata di automazione che coinvolge il settore industriale, una rinnovata fiducia nella macchina, meglio se tecnologicamente avanzata, permea anche il mondo delle arti visive che spera, attraverso l'ideazione collettiva e la riproducibilità tecnica, di rivedere anche il ruolo dell'artista nella società.
Uso di materiali legati al lavoro...
L'intensificazione dei conflitti sociali degli anni Sessanta e Settanta e la prima forte crisi globale della produzione determinano un nuovo sguardo critico da parte degli artisti, incentrato spesso sull'utilizzazione di materiali legati al mondo della produzione e del lavoro, ma senza nessun intento di valenza eroica e trionfante, nonché di rappresentazione realista. Il mondo dell'industria e della produzione è visto attraverso i suoi scarti e le conseguenze irreparabili che produce nella qualità della vita umana. Una visione profondamente conflittuale che non rinuncia a una componente ironica, quando non derisoria.
La mostra si conclude con gli ultimi decenni del secolo...
In questi anni, gli artisti hanno guardato, da una parte, a quella progressiva smaterializzazione del lavoro, causata da una delle maggiori rivoluzioni tecnologiche della storia della società occidentale; dall'altra, a una riproposizione delle peggiori condizioni di sfruttamento e di esclusione dalla società che coinvolge i lavoratori dei paesi del Terzo mondo, in patria e nei paesi verso cui emigrano.
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