I gioielli di arte sacra tra Imperia ed Albenga :
Nel territorio di Albenga, centro spirituale di grande importanza fin dal V secolo, si visitano superbi edifici religiosi che guardano il mare dalla costa o dall'immediato entroterra. Il percorso che si snoda tra santuari, cattedrali settecentesche e raffinate chiese parrocchiali, culmina nel più importate ciclo di affreschi di tutto l'imperiese, conservato nel santuario di Montegrazie.....
| Da Albenga a Laigueglia |
Albenga è dall'epoca romana centro amministrativo e spirituale di un vasto territorio; il suo ruolo è provato dall'importanza del nucleo episcopale, costituito dal Battistero, del V secolo, e dalla Cattedrale, sorta nella stessa epoca, nonché dalle due basiliche cemeteriali extra moenia di San Vittore e di San Calocero, sorte rispettivamente a nord e a sud lungo la via Julia Augusta, anch'esse del V secolo.
La diocesi, nel suo territorio esteso sia lungo il mare, sia nello snodarsi delle valli che scendono sulla costa, offre innumerevoli testimonianze di devozione: chiese parrocchiali, santuari, oratori, semplici edicole campestri.Partendo dalla città, uno dei più significativi itinerari nella profonda religiosità della regione si svolge lungo la costa, e interessa la parte occidentale della diocesi.
Alassio, dominata dal santuario di Nostra Signora della Guardia, ha nel titolo della parrocchiale di Sant'Ambrogio forse il ricordo di un insediamento altomedievale e nella chiesa di Santa Croce un esempio di edificio romanico, sorto sull'antica strada; la chiesa di San Francesco conserva gli altari lignei tipici dell'oratorio. Laigueglia, borgo disposto ad arco lungo la spiaggia a ridosso di Capo Mele, è dominata dalla settecentesca parrocchiale di San Matteo, dalla scenografica facciata a più piani curvi coronati da statue, conchiusa dai due campanili con cupolette in maiolica policroma. |
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| Andora |
Oltre Laigueglia, oltrepassato Capo Mele, si raggiunge Andora, centro di giurisdizione pievana sul percorso della strada romana e poi importante sede feudale, dove in posizione dominante accanto al castello si trova la chiesa romanico-gotica dei Santi Giacomo e Filippo, tutta in pietra a vista della vicina cava di Capo Mele, con grande portale strombato e interno con potenti colonne e archi ogivali. |
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| Da Cervo a Diano Castello |
Cervo, lo splendido borgo raccolto su una collina dinnanzi al mare, è coronato dalla scenografica parrocchiale di San Giovanni Battista, di G.B. Marvaldi (iniziata nel 1686), aperta sul sagrato che costituisce un vasto e articolato terrazzo sul mare: ha facciata concava decorata con pregevoli stucchi settecenteschi e campanile della seconda metà del Settecento. L'abitato conserva notevoli testimonianze medievali come la chiesa dei Cavalieri di Malta, oggi oratorio di Santa Caterina, o, nella zona alta del paese, le strutture del castello feudale. Diano Castello ha mantenuto i caratteri del borgo murato medievale, dominato dalla parrocchiale di San Nicolò, notevole costruzione barocca sempre del Marvaldi (1699). |
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| Imperia |
Oltrepassato il promontorio di Capo Berta si raggiunge il capoluogo di Imperia costituito dagli antichi nuclei di Oneglia e Porto Maurizio. Oneglia conserva nel centro storico la collegiata di San Giovanni Battista, raro esempio di architettura tardo barocca con cupola. A Porto Maurizio emerge la grandiosa mole del Duomo, progettato da Gaetano Cantoni nel 1781 con facciata neoclassica e imponente interno a pianta centrale, scandito da colonne corinzie. La chiesa di San Pietro, dalla scenografica posizione aperta sulla costa verso Taggia e Sanremo, è ricca di decorazioni tra cui gli affreschi di Tommaso e Maurizio Carrega; il complesso conventuale delle Clarisse di origine medievale ma di aspetto settecentesco, conserva nella chiesa pregevoli opere pittoriche, come anche l'oratorio di San Leonardo.
Nell'immediato entroterra di Porto Maurizio sorge il santuario di Nostra Signora delle Grazie o di Montegrazie edificato nel 1450 in vista del mare, tra fitti uliveti. Conserva nell'interno i più importanti cicli di affreschi del territorio imperiese. Le scene del Giudizio finale sono state compiute nel 1483 da Tommaso e Matteo Biasacci da Busca, gli affreschi dell'abside destra da Gabriele della Cella nel 1498 e quelli della navata destra da Pietro Guido da Ranzo nel 1524. |
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| Rezzo |
Da Oneglia si risale la valle dell'Impero per entrare, valicato il colle di San Bartolomeo, nella valle Arroscia, il più importante dei solchi vallivi che convergono su Albenga, che ha in Pieve di Teco il centro di un ampio anfiteatro di valli minori, ricche di insediamenti e di notevoli chiese.
L'itinerario, che tocca le principali opere d'arte religiosa della parte occidentale della diocesi, ha termine nel santuario di Nostra Signora del Sepolcro di Rezzo che sorge in un suggestivo e incantevole scenario naturale. |
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